ioimpero colpisce ancora

Online

Giovedì non funziona all'improvviso l'adsl. Telefono al mio gestore. Problema in centrale, apro una segnalazione.
Ad oggi ancora... NIENTE. ADSL MORTA.
Telefono al mio gestore. Musichetta... lalalalallalala...
"Per segnalare un guasto alla linea adsl o ricevere informazioni sul guasto da lei segnalato digiti 2. ... Attenda in linea a breve potrà parlare con un operatore. Lalalallalalalalalala. Attenda in linea a breve potrà parlare con un operatore. Lallalalalla"
Dopo un po' ... "Se non vuole attendere, la informiamo che ... può ricevere assistenza online sul sito www.assistenzatecnicaetc.it".

GENIALI.

 


Commenti dal vecchio blog

 commento di Silver Silvan - lasciato il 4/5/2013 alle 21:07
Io avrei detto BASTARDI. Lei è troppo ottimista.


 commento di ioimpero - lasciato il 4/5/2013 alle 21:31
No :D E' l'hotspot del cellulare che dev'essere fatto SANTO SUBITO :°D
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O cieli azzurri...

... o cieli azzurri... o dolci aure native,

dove sereno il mio mattin brillò...

o verdi colli... o profumate rive...

o patria mia, mai più ti rivedrò!

O fresche valli... o queto asil beato

che un dì promesso dall'amor mi fu...

or che d'amore il sogno è dileguato...

e patria mia, non ti vedrò mai più! ..."

AIDA

aida1

(foto aggiunta sul nuovo blog)


Commenti dal vecchio blog

 commento di Silver Silvan - lasciato il 4/5/2013 alle 8:25
Non ci posso credere! La Yespica che scrive robe così ispirate!?


 commento di ioimpero - lasciato il 4/5/2013 alle 12:58
Aida ce n'è una sola :D MERAVIGLIOSA! L'anno scorso, fra Nabucco e Aida, ho trascorso due magnifiche serate al teatro greco! Bello! Se riuscirò a trovare qualche foto, la posterò. Ma nel nuovo blog; qui non mi fa più caricare foto.


 commento di Silver Silvan - lasciato il 4/5/2013 alle 21:5
Sono molto suggestivi i teatri greci, è vero. Lo scenario naturale esalta quel che accade sulla scena. Nei teatri chiusi ciò che circonda lo spettatore distrae, non a caso abbassano le luci per non farlo vedere.

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Consiglieri

"I libri sono tra i consiglieri che preferisco, perché né la paura né la speranza gli impediscono di dirmi quello che devo fare..."
(Alfonso V d’Aragona)

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" il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio..."

Non che t'aspetti qualcosa di particolare da questo libro in particolare.Sei uno che per principio non s'aspetta più niente da niente.Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa d'esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no.Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E coi libri? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo, credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell'aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri, dove può andarti male o andarti bene, ma il rischio della delusione non è grave. [...]
Rigiri il libro tra le mani, scorri le frasi del retrocopertina, del risvolto, frasi generiche, che non dicono molto. Meglio così, non c'è un discorso che pretenda di sovrapporsi indiscretamente al discorso che il libro dovrà comunicare lui direttamente, a ciò che dovrai tu spremere dal libro, poco o tanto che sia. Certo, anchequesto girare intorno al libro, leggerci intorno prima di leggerci dentro, fa parte del piacere del libro nuovo, ma come tutti i piaceri preliminari ha una sua durata ottimale se si vuole che serva a spingere verso il piacere più consistente della consumazione dell'atto, cioè della lettura del libro.
Ecco dunque ora sei pronto ad attaccare le prime righe della prima pagina. Ti prepari a riconoscere l'inconfondibile accento dell'autore. No. Non lo riconosci affatto. Ma, a pensarci bene, chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? Anzi, si sa che è un autore che cambia molto da libro a libro. E proprio in questi cambiamenti si riconosce che è lui. Qui però sembra che non c'entri proprio niente con tutto il resto che ha scritto, almeno a quanto tu ricordi. È una delusione? Vediamo. Magari in principio provi un po' di disorientamento, come quando ti si presenta una persona che dal nome tu identificavi con una certa faccia, e cerchi di far collimare i lineamenti che vedi con quelli che ricordi, e non va. Ma poi prosegui e t'accorgi che il libro si fa leggere comunque, indipendentemente da quel che t'aspettavi dall'autore, è il libro in sé che t'incuriosisce,anzi a pensarci bene preferisci che sia così, trovarti di fronte a qualcosa che ancora non sai bene cos'è.

 

I. Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore



Commenti dal vecchio blog

 commento di Silver Silvan - lasciato il 4/5/2013 alle 8:28
Mmm, proprio quello che mi spinge a chiuderlo e mollarlo a metà.


 commento di ioimpero - lasciato il 4/5/2013 alle 12:55
A volte è capitato anche a me di avere la tentazione di abbandonare la lettura di un libro. In alcuni casi ho fatto bene a riprenderla :D

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Rien de rien...

"Il sogno è una costruzione dell'intelligenza, cui il costruttore assiste senza sapere come andrà a finire..."

Cesare Pavese

Direi che è periodo... ieri "Inception"...

 

 

...Non! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette rien

Ni le bien qu'on m'a fait

Ni le mal tout ça m'est bien égal !

Non ! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette rien...

C'est payé, balayé, oublié

Je me fous du passé!...

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2018  ioimpero colpisce ancora